domenica 13 ottobre 2013

Delle occupazioni monarchiche e royaliste in citta'.

Checche' se ne dica, di questa citta' padana oltre al flusso migratorio del sud italia e di altre citta' in movimento quello che mancano a noi docenti, noi professori, noi artisti italiani, mancano posti e luoghi dove ritrovarsi dove scambiarsi opinioni, abitudini ed esprimere il nostro gusto sociale, il nostro punto d'incontro, il nostro obiettivo.
Anche per questo si ricomincia come ogni anno, psichiatria permettendo, a criticare il disuso la gentrification (cioe' la cementificazione che asciuga le citta') e a cercare nuovi luoghi e locali per vivere meglio e insieme.
Non e' tanto la legge che ci spaventa, e neanche il fatto di infrangerla, ma sono le condizioni economiche, le condizioni climatiche, il reale bisogno di casa, la mancanza di logistica.
Inoltre muoviamo i nostri passi sempre verso un miglioramento della societa' e degli individui, alla ricerca di luoghi forse dove, necessita' il bisogno, dove essere sempre meno parassiti dello stato e delle sue macchine burocratiche a inghiottimento.
Come ogni anno, "quando siamo in campagna abbonamenti", invitiamo tutta la popolazione ad aiutarci alla ricerca di stabili vuoti, anche perche' non dimentichiamolo, questa e' casa nostra.

1 commento:

  1. Inoltre la mafia del cemento, dell'appalto inciucioso deve finire alla riscoperta di una architettura eco-vivibile.

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