Checche' se ne dica, di questa citta' padana oltre al flusso migratorio del sud italia e di altre citta' in movimento quello che mancano a noi docenti, noi professori, noi artisti italiani, mancano posti e luoghi dove ritrovarsi dove scambiarsi opinioni, abitudini ed esprimere il nostro gusto sociale, il nostro punto d'incontro, il nostro obiettivo.
Anche per questo si ricomincia come ogni anno, psichiatria permettendo, a criticare il disuso la gentrification (cioe' la cementificazione che asciuga le citta') e a cercare nuovi luoghi e locali per vivere meglio e insieme.
Non e' tanto la legge che ci spaventa, e neanche il fatto di infrangerla, ma sono le condizioni economiche, le condizioni climatiche, il reale bisogno di casa, la mancanza di logistica.
Inoltre muoviamo i nostri passi sempre verso un miglioramento della societa' e degli individui, alla ricerca di luoghi forse dove, necessita' il bisogno, dove essere sempre meno parassiti dello stato e delle sue macchine burocratiche a inghiottimento.
Come ogni anno, "quando siamo in campagna abbonamenti", invitiamo tutta la popolazione ad aiutarci alla ricerca di stabili vuoti, anche perche' non dimentichiamolo, questa e' casa nostra.
Inoltre la mafia del cemento, dell'appalto inciucioso deve finire alla riscoperta di una architettura eco-vivibile.
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